Premessa: la mia recensione è basata prendendo visione solo del secondo volume; trovato da me in un'edicola che ancora lo teneva dal lontano 2006.
A differenza della maggior parte degli anime che hanno origine da
un manga, Princess Tutù è una di quelle serie che nasce già come anime e a cui viene data una trasposizione cartacea, in alcuni casi poco approfondita ed inferiore all'opera originale.
Pubblicato poco dopo la fine dell'anime all'interno del magazine Red Champion e successivamente raccolto in due volumi;vanta la supervisione di Ikuko Itoh e Junichi Sato rispettivamente autrice
e regista di Princess Tutù, mentre la storia e i disegni sono ad opera di Mizuoe Shinomone.
Purtroppo nonostante le siano stati dati solo 10 capitoli ma molto probabilmente le è stata concessa carta bianca per quanto riguardava la lunghezza;la mangaka ha preferito svincolare dall'essere fedele alla storia dell'anime:volendo avrebbe potuto fare una storia ancora più approfondita o dare un lieto fine al rapporto tra Ahiru e Fakir...invece ha preferito modificare completamente la storia di base
trasformandola dalla fiaba gotica e romantica che era in uno sterile majocco, dove la classica ragazzina combattente si trova a fronteggiare nemici potentissimi per salvare il suo amato.
I disegni sono sulla media del genere, anche se si notano (cosa strana in un manga per bambine), troppe inquadrature erotiche ed anche una scena simil-yuri tra Krahe e Nana (Malen-chan nell'anime); ciò è dovuto al fatto che il primo manga di Mizuoe Shinomone era uno yuri.
La trama c'è da dire che è troppo affrettata si viene sballottolati da un fatto all'altro senza che vengano mostrati i passaggi contigui.
MODIFICHE AI PERSONAGGI:
Con lo stravolgimento totale della storia di base assistiamo anche all'eliminazione totale e alla sostituzione di molti personaggi.
I personaggi di Drosselmatyer,Aotoa, Uzura, Hermia,Lysander, Rachel,Charon scompaiono.
Mentre Piquie e Lilie vengono sostituite da due ragazze simili nell'aspetto e nel carattere; Malen-chan da studentessa del club di pittura che non disegna altro che Rue da un pò di tempo,diventa una studentessa del club di danza di nome Nana ossessionata dalla figura di Rue;quella che ha subito più cambaimenti, però è stata Edel che da elegante e saggia gioielliera/marionetta al servizio di Drosselmayer, diventa una donna sensuale, proprietaria di un negozio, servitrice del corvo nero; sempre inguainata in abiti che mettono in mostra le sue prosperose forme (nell'ultimo volume a pagina 130 la vediamo con indosso una sottoveste che non lascia nulla all'immaginazione).
Edited by mira kokoro - 29/8/2009, 11:00